Vivere con gli animali

Gli animali d’affezione sono in continuo aumento in Italia e all’estero. Non sempre purtroppo i nostri amici vengono trattati secondo modalità e criteri che rispettino le loro caratteristiche
etologiche.

Vivere con gli animali può dare molta soddisfazione, avere un effetto terapeutico ed essere di grande aiuto per la formazione e lo sviluppo dei bambini ma a patto che ciò avvenga in modo non traumatico per gli animali, altrimenti oltre a causare loro una sofferenza inaccettabile è estremamente diseducativo.

Sia che si tratti di pesci , di tartarughe, di porcellini d’india, di criceti, di uccelli e canarini o di animali esotici è ingiustificabile rinchiuderli nelle nostre case, negando loro la libertà, privandoli del loro ambiente naturale e non rispettando le loro caratteristiche etologiche.

Dimenticando che gli uccelli hanno bisogno di volare, che ogni pesce ha bisogno d’acqua ad una determinata temperatura, che i ricci e i criceti vanno in letargo li costringiamo a vivere in condizioni
del tutto innaturali.

Occorre scoraggiare ogni volontà di trasformare la casa in un piccolo zoo e comprendere che gli animali hanno delle particolari esigenze la cui frustrazione provoca in loro un grave stato di sofferenza.

Anche i cani e i gatti sebbene siano gli animali che vivono il contatto diretto con l’uomo in modo meno traumatico hanno bisogno dei loro spazi, dei loro momenti di tranquillità e di essere trattati con
rispetto.

Fonte: Coordinamento delle Associazioni Animaliste

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